De Re Publica
Utopia realizzabile.
(Un Bed and Breakfast a Celico: cultura ed ospitalità)

DE RE PUBLICA
Da Next Exit Novembre 2005 N. 34
CREATIVITA’ E LAVORO
Di Federica La Paglia

….sempre al sud, ma in un contesto decisamente diverso, opera l’associazione CHROMA artecontemporanea. A Celico, in provincia di Cosenza, l’utopia assume le dimensioni di una piccola residenza per artisti, in una casa trasformata nel Bed and Breakfast nato proprio per far fronte alle spese di un’operazione che, in ogni caso, grava sul budget familiare degli ideatori della rassegna Ospiti.

Sabrina Mezzaqui, Celico, 2005
Sabrina Mezzaqui

Alfredo Granata e Claudio Angione, in un “villaggio sperduto tra i monti della Sila”, invitano a un lavoro di relazione con lo scopo di far interagire gli artisti con un territorio “che fa della memoria antropologica il massimo della contemporaneità” dice Alfredo. Nel corso della breve residenza, gli artisti sono invitati a illustrare il loro lavoro e a discuterne con chiunque voglia partecipare all’incontro.

Radio Rebelde, Celico, 2005

E in tali occasioni “si muovono da molte province calabresi”- continua Granata – e infatti, ci dice Gea Casolaro ospite nel giugno scorso: “il primo giorno a Celico ero una straniera ma dopo un paio d’ore in giro con Alfredo Granata mi sono sentita davvero a casa con tutti che mi salutavano come se fossi stata in quel luogo da sempre” e continua “gli incontri, i racconti, le discussioni, panorami ed i piccoli dettagli mi hanno suscitato una serie di riflessioni che continuano ad accompagnarmi”.

Claudio Angione e Gea Casolaro

Agli ospiti è anche chiesto di lasciare un progetto per un’opera installativa permanente da sistemare nel territorio pre-silano per il nascente MUSTER museo territorio, ideato da CHROMA.

Francesco Impellizzeri

Alfredo Granata e Francesco Impellizzeri

Il primo mattone del museo l’hanno messo proprio Claudio e Alfredo – anche loro artisti- con due opere nel piccolo borgo di San Benedetto in Guarano. Per il resto, stanno raccogliendo il materiale dei loro ospiti. Tra gli altri anche Gea Casolaro ha proposto un progetto: un intervento sul viadotto che attraversa Celico passando davanti alle finestre della scuola elementare “schiacciandola”.

Matilde DomesticoPaola Gandini con la bellissima Elsa

Isabella Puliafito
Isabella Puliafito

Che l’arte funzioni davvero?

Gea Casolaro: Progetto poetico per il cavalcavia di Celico

Tempo, installazione permanente nel Borgo di San Benedetto in Guarano.
Tempo. L'opera installativa di Alfredo Granata

Tiziana e Bruno Granata con Stefano Arienti. (1998)Josephine Sassu (sogni d’oro - 1998)Bruna Esposito, Tiziana Granata e Cesare Pietroiusti (1998)Franco Flaccavento, Stefano Arienti e Alfredo Granata (1998)
Ospiti: Metafora di una profezia. Prima edizione 1998

Eva Marisaldi

Giuseppe Mazzi o Massi, Celico, Istituto Comprensivo (1998)

Giulia Caira, Cosenza (1998)

CHROMA:OSPITI
Per l’edizione del 2006 la residenza per artisti diventa residenza per critici. Gli ultimi artisti per quest’anno sono Matilde Domestico e Paola Gandini, entrambi a dicembre. Dopo Cesare Pietroiusti, Stefano Arienti, Bruna Esposito, Eva Marisaldi e Francesco Impellizzeri – solo per citare alcuni ospiti – la protagonista della prossima edizione della rassegna, dunque, è la critica d’arte.

locandina di: In casa del giudice. 22/04/06 B&B porto di mare

In casa del giudice. 22/04/2006 B&B porto di mare

In casa del giudice

di Marcello Isidori
con Carlo Ettorre, Francesco Martino,
Valerio Tambone, Cristina Amma
regia di Francesco Marino

Sabato 22 aprile 2006, ore 21.00
Bed&Breakfast “Porto di Mare”
Celico (CS)

Sabato 22 aprile 2006, alle ore 21.00, presso il Bed&Breakfast “Porto di Mare” di Celico (Cosenza) è stato presentato lo spettacolo “In casa del giudice” di Marcello Isidori, con la regia di Francesco Marino, prodotto dalla compagnia Les Enfants Terribles.

In casa del giudice. 22/04/2006 B&B Porto di mare

Lo spettacolo nasce e si nutre della filosofia che anima il lavoro di ricerca di Les Enfants Terribles: il teatro nei luoghi. Uno spettacolo costruito sulla linea di confine che separa realtà e finzione, vero e falso. Nel nuovo spettacolo il luogo scelto è un interno, e per la precisione il soggiorno o il salotto, appunto, “in casa del giudice”, un luogo reale, privato, che ospita una vicenda inventata e destinata al pubblico.

In casa del Giudice. 22/04/2006 B&B Porto di mare

Il rapporto con lo spazio, in ogni caso, è sempre e solo una valida metafora di una relazione nuova che il nostro teatro cerca di stabilire o ristabilire con lo spettatore.

In casa del giudice. 22/04/2006 B&B Porto di mare

Paolo è un noto magistrato di una città di provincia, procuratore capo del suo distretto, uomo rigoroso e severo, anche con sé stesso. Un giudice nel lavoro come nella vita, che condivide con la compagna Giulia. Il suo unico figlio Edoardo, detto Edo, avuto dal matrimonio finito molti anni prima con la morte dell’amata moglie, è divenuto ormai, o forse lo è sempre stato, uno sconosciuto. Edo infatti è andato via da casa cinque anni fa, e l’unico contatto tra i due in questi anni è una cartolina del ragazzo spedita al padre da Londra. Ma oggi è un giorno speciale: Edo vuole incontrare di nuovo il padre, ha bisogno di parlargli. L’incontro nel soggiorno del padre sarà una vera e propria resa dei conti, perché entrambi hanno qualcosa da farsi perdonare e molto da chiedere all’altro. Nel frattempo scopriremo che proprio in quel soggiorno altre due vite, quella di Giulia e quella di Walter, l’amico e socio di Edo, arriveranno ad una svolta decisiva. Solo una cosa sappiamo: che uscendo da quella stanza, che assumerà per tutti e quattro la funzione di un’aula di tribunale, nessuno di loro sarà più lo stesso.

In casa del giudice.

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